<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8342679168812798812</id><updated>2011-04-21T13:25:19.368-07:00</updated><category term='PRIMA EDIZIONE'/><category term='SECONDA EDIZIONE'/><category term='TERZA EDIZIONE'/><title type='text'>PresenteIndicativo</title><subtitle type='html'>teatro e cronaca raccontano il presente</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>La rassegna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07868092943058071008</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>14</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8342679168812798812.post-6633583596272771418</id><published>2008-02-02T04:47:00.000-08:00</published><updated>2008-02-02T04:48:02.876-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERZA EDIZIONE'/><title type='text'>ULTIMO APPUNTAMENTO</title><content type='html'>&lt;span style="color:#333399;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 febbraio 2008&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;una produzione Ce.T.RA in collaborazione con Gioia Corporation&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Corpi Celesti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;con Tina Femiano e Vincenzo Saggese&lt;br /&gt;Scritto e diretto da Sandro Dionisio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due anime rievocano un mondo terreno troppo presto abbandonato, mentre nelle loro parole si celebra  una ascendenza poetica che da Morante e Pasolini risale fino a Majakovskij e Saffo. In scena due spazi speculari: uno mentale, un cubo bianco, inizialmente oscurato, l’altro un anonimo luogo di sofferenza dove un infermiere nevrotico attende l’arrivo degli alieni, annunciato, come già previsto dai Sumeri, per la notte del dodici dicembre 2012. Mentre vessa un’anziana ricoverata cui è affidato il compito di “dare voce” allo spazio fisico del dolore, l’infermiere organizza un party solitario in onore dei “visitatori”; tra voci di dolore compresse e fatue come un rumore di fondo. Nello spazio mentale, Vega e Iperione evocano i tempi della loro esistenza terrena, mentre il party improvvisato e grottesco, in onore degli alieni, prelude all’epifania dei corpi celesti dei “visitatori”… o meglio a quella delle anime evocate dalla pièce, attraverso due rari filmati di repertorio di cui essi sono protagonisti. Penso a corpi celesti come a un canto di appartenenza, quella dei poeti cui dedico il lavoro (Mariateresa Di Lascia e Antonio Neiwiller) all’universo terreno che hanno illuminato con le loro brevi esistenze e la mia a quel loro sguardo visionario con cui mi hanno indicato la rotta per Itaca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8342679168812798812-6633583596272771418?l=presenteindicativo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/feeds/6633583596272771418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8342679168812798812&amp;postID=6633583596272771418' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/6633583596272771418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/6633583596272771418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/2008/02/ultimo-appuntamento.html' title='ULTIMO APPUNTAMENTO'/><author><name>La rassegna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07868092943058071008</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8342679168812798812.post-6058984235246772897</id><published>2008-01-29T08:10:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T04:36:10.200-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERZA EDIZIONE'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="color:#000099;"&gt;martedì 29 gennaio 2008, ore 21&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Taverna Est&lt;br /&gt;In collaborazione con&lt;br /&gt;Galleria Toledo e I Teatrini&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;SANTA LUCIA DELLA BELLA SPERANZA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;regia e drammaturgia di Sara Sole Notarbartolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con&lt;br /&gt;Giulio Barbato, Valenzuela Benegas, Ilaria Migliaccio, Valentina Carbonara&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il brefotrofio di “Santa Lucia della Bella Speranza” è in fiamme.&lt;br /&gt;Unici indagati quattro ragazzini dalle facce impaurite e dagli occhi sinceri che continuavano a vivere nell’Istituto anche dopo che questo era stato chiuso.&lt;br /&gt;Negli interrogatori si scopre che avevano taniche di benzina, esplosivi, fiammiferi e le valigie pronte vicino alla porta.&lt;br /&gt;Che in passato, quando ancora c’erano i preti, avevano già manifestato un certo amore per il fuoco.&lt;br /&gt;Che hanno tutte le ragioni per realizzare il loro piano criminale.&lt;br /&gt;Che però, in realtà, molto probabilmente, sono completamente innocenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Santa Lucia della Bella Speranza è un progetto che prende vita in Italia e muove i primi passi in Bosnia, a Mostar, all’interno dell’orfanotrofio Egiptian Village, in cui abbiamo avuto la possibilità di incontrare, di guardare negli occhi, i protagonisti della storia che stavamo raccontando.&lt;br /&gt;Lì abbiamo offerto un laboratorio teatrale e in cambio abbiamo avuto la possibilità di scoprire davvero, dal di dentro, come può essere la vita di una comunità di bambini senza genitori.&lt;br /&gt;Siamo rimasti stupiti da tutta la forza di queste piccole persone ed è con questo riferimento costante che abbiamo iniziato a definire la personalità e il possibile vissuto dei quattro orfani di cui stiamo raccontando.&lt;br /&gt;La drammaturgia nata in questa esperienza si è definita e conclusa in testo teatrale in Argentina, nella provincia di Buenos Aires dove altri occhi di altre storie hanno costituito il tassello mancante, l’atto conclusivo.&lt;br /&gt;_______________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#6600cc;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/R59WOq5oaWI/AAAAAAAAACU/qicjB7khmZE/s1600-h/IMG_2356.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160938508024047970" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="212" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/R59WOq5oaWI/AAAAAAAAACU/qicjB7khmZE/s320/IMG_2356.JPG" width="289" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Teatro ELICANTROPO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mercoledì 30 gennaio 2008, ore 21&lt;br /&gt;Claudia Puglisi (Palermo)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;San Bernardo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;scritto e diretto da Claudia Puglisi&lt;br /&gt;PREMIO USTICA 2007&lt;br /&gt;Con Aurelio Ciaperoni, Dario Frasca, Claudia Pugliesi, Diana D’Angelo, Valentina Apollone, Alessandro Claudio Costagliela, Ingegnere: Salvatore Equizzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo gioca sulla straordinaria coincidenza per la quale il santo patrono di Corleone, è proprio S. Bernardo (convertitosi dopo avere ucciso diversi uomini, molti dei quali appartenenti alle forze dell'ordine).&lt;br /&gt;La storia racconta gli ultimi giorni che precedono la cattura del boss latitante.&lt;br /&gt;In una casa di campagna un vecchio malato è costretto a letto; di lui si occupano diverse donne. Gli parlano, gli raccontano cosa succede fuori, e attraverso loro ripercorriamo alcuni momenti della vita di quest'uomo. Ma chi è quest'uomo? Sul muro, a sinistra del letto, che ospita il vecchio, dentro una enorme cornice, un cane san bernardo ansima continuamente. Ai due faranno visita alcuni ospiti, chi per offrire il proprio aiuto, chi per sbaglio, chi per interrogare il suo santo su un'importante "questione". Ma le risposte del vecchio saranno incomprensibili, esattamente come quelle del cane (d'altronde cosa potrebbe fare un cane se non abbaiare?), smorfiate dalle donne attraverso l'uso dei celebri "pizzini". Ognuno degli ospiti, che come in processione andranno a fare visita al santo, in fondo non necessita di una vera risposta, ma più che altro di una giustificazione ai propri progetti. Il testo si conclude con la cattura del boss. Restano in sospeso alcuni interrogativi (come l'ipotesi di una soffiata, quindi di un tradimento) e sopratutto resta incerto il futuro di quanti avevano pregato il loro santo nella speranza di una vita migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;strong&gt;giovedì 31 gennaio 2008, ore 21&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Babilonia Teatri&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;made in italy&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di e con Valeria Raimondi ed Enrico Castellani&lt;br /&gt;coproduzione Operaestate Festival Veneto&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PREMIO SCENARIO 2007&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il Nord Est italiano ritratto come fabbrica di pregiudizi, volgarità e ipocrisia; straordinario produttore di luoghi comuni sciorinati come litanie, e di modelli famigliari ispirati al presepe ma pervasi da idoli mediatici, intolleranza, fanatismo. Il made in Italy è un prodotto dozzinale e tragicamente umoristico, raccontato in uno spettacolo apprezzabile per compiutezza, in cui la comicità non è ottenuta dal meccanismo televisivo della barzelletta, ma dalla durata dell’elenco e dalle impercettibili ma fortissime variazioni, grazie a una sensibilità per le virtù e le potenzialità della parola che si fa maestria del contrappunto musicale. Strutture verbali semplici ma efficacissime fanno sbottare il riso e la percezione del non senso, in un lavoro che coniuga sapientemente stilizzazione interpretativa e parossismo gestuale. Con un ritratto spietato delle “sacrosante” manifestazioni del tifo calcistico e delle telecronache enfatiche e patriottarde, normalmente rese impercettibili dalla generale assuefazione. Un lavoro dove si infrangono con sagacia e leggerezza tabù e divieti, per rilanciare anche il teatro oltre gli schemi e i conformismi.&lt;br /&gt;(motivazione della Giuria del Premio Scenario 2007)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8342679168812798812-6058984235246772897?l=presenteindicativo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/feeds/6058984235246772897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8342679168812798812&amp;postID=6058984235246772897' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/6058984235246772897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/6058984235246772897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/2008/01/marted-29-gennaio-2008-ore-21-taverna.html' title=''/><author><name>La rassegna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07868092943058071008</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/R59WOq5oaWI/AAAAAAAAACU/qicjB7khmZE/s72-c/IMG_2356.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8342679168812798812.post-3937381385779890698</id><published>2008-01-27T14:49:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T04:36:10.423-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERZA EDIZIONE'/><title type='text'>BALIANI E SOLE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/R50K6K5oaSI/AAAAAAAAABs/MOQcBqQCkaA/s1600-h/baliani_1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160292742511225122" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 257px; CURSOR: hand; HEIGHT: 179px" height="183" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/R50K6K5oaSI/AAAAAAAAABs/MOQcBqQCkaA/s320/baliani_1.jpg" width="267" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;Lunedì 28 gennaio, Accademia delle Belle Arti di Napoli&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L’amore buono di Marco Baliani &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’esperienza con i ragazzi di strada di Nairobi attraverso il racconto ed un documento filmico del lavoro, durante l’allestimento dell’omonimo spettacolo La programmazione della terza edizione di Presente&gt;Indicativo, rassegna di Teatro Civile che ‘racconta’ i tempi che viviamo, attraverso il teatro e la cronaca, si ‘sposterà’, per un giorno, lunedì 28 gennaio 2008 alle ore 17.30, negli spazi del Teatro dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, che ospiterà L’amore buono, incontro con Marco Baliani, a cura di Giulio Baffi, in collaborazione con l’Amref e l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Per l’occasione sarà presentato, per la prima volta, un breve docufilm sull’esperienza teatrale dell’artista piemontese con i giovani di Nairobi, durante le fasi di preparazione ed allestimento dell’omonimo spettacolo. L'amore buono nasce da un percorso delineatosi, improvvisazione dopo improvvisazione, prova dopo prova, in uno scambio continuo tra Baliani e i giovani ‘neoattori’. Il suo metodo partecipativo ha costruito uno spettacolo basato sulla vita reale dei ragazzi di strada, attraverso la storia di un riscatto possibile, le voci dei ragazzi e delle ragazze, le loro canzoni hip hop, le loro storie. Baliani porta in scena l’amore degli slum africani: un amore in pericolo, sradicato e dolcissimo. Prova a decodificare i segnali dell'ossessionante presenza dell'Aids, della paura del contagio, dello scarso uso del condom. L'Africa sta morendo perché il virus non trova ostacoli dove la vita è pura sopravvivenza, dove non c'è tempo per amarsi bene. Guidati dalla musica di Mirto Baliani e di Paolo Fresu, i giovani del “Children in need program” di AMREF raccontano rapporti vissuti troppo in fretta, influenzati dalla fame e dalla violenza, dai pregiudizi sull’Aids e sui preservativi, dalla retorica delle campagne di prevenzione e dalla mancanza di riferimenti familiari. I 17 ragazzi e ragazze che Baliani ha coinvolto in questo progetto riescono a veicolare anche la conoscenza, a cui, diversamente, nelle bidonville si ha difficilmente accesso, mettendo in ridicolo, allo stesso tempo, tutti i luoghi comuni che invece la fanno da padrone quando si tratta di parlare della malattia. Ma non si tratta di luoghi comuni o leggende metropolitane diffuse solo tra i ragazzi di strada e i disperati degli slum di Nairobi, come sottolineano gli stessi attori. Intrecciando canzoni di strada, danze, clownerie e scene comiche, in cui i profilattici si trasformano in straordinari strumenti musicali, lo spettacolo restituisce la vita caotica dello slum e la voglia d’amore, il bisogno di costruire un tessuto sociale che le migrazioni dalle campagne alle città hanno spazzato via. L’intento è di trasmettere un messaggio di speranza per decine di migliaia di coetanei in tutto il mondo, i più esposti al contagio dell’Aids. Che i ragazzi e le ragazze di Amore buono siano partiti dagli stessi luoghi comuni è evidente e lo racconta bene lo stesso Baliani nel libro edito da Rizzoli, dallo stesso titolo dello spettacolo. Ma di strada ne hanno fatta tanta. Una strada di conoscenza, innanzitutto, dentro e fuori se stessi. Ed è questa la loro più grande ricchezza, questa e il loro teatro, così come le loro canzoni, talvolta, anche molto dure.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;Martedì 29 gennaio 2008, Il Pozzo e il Pendolo Teatro&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Santa Lucia della Bella Speranza&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; di Sara Sole Notarbartolo &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In scena una storia nata da una grande esperienza di vita, che racchiude e porta avanti con se la sincerità e la forza ineluttabile della vita stessa E’ programmato per martedì 29 gennaio 2008 alle ore 21.00 l’ultimo appuntamento negli spazi de Il Pozzo e il Pendolo Teatro di Napoli della terza edizione di Presente&gt;Indicativo, che, da mercoledì 30 gennaio, proseguirà al Teatro Elicantropo. Presentato da Taverna Est in collaborazione con Galleria Toledo e I Teatrini, sarà in scena lo spettacolo Santa Lucia della Bella Speranza, scritto e diretto da Sara Sole Notarbartolo, con Giulio Barbato, Valenzuela Benegas, Ilaria Migliaccio, Valentina Carbonara. Il disegno luci è a cura di Marcello Falco, le scene di El Pampa, le musiche originali eseguite dalla Orchestra degli orfani di Santa Lucia. Una legge dello Stato (la 149 del 2001) stabilisce, al 31 dicembre 2007, la chiusura di tutti gli istituti di accoglienza per minori o la loro riconversione in casa famiglia. Oggi ci sono in Italia circa 200 istituti, con dentro oltre 2.600 minori. Non si tratta semplicemente di orfani, ma di bambini che, per i motivi più diversi, non possono vivere con i genitori e che, difficilmente, entrano nelle liste di adottabilità. Sono afgani, albanesi, marocchini, rumeni, moldavi, nigeriani, camerunensi, etiopi, italiani, di età compresa fra i sei e i diciotto anni, sottratti a contesti di ordinaria povertà, morale e materiale, e qualcuno alla camorra. Santa Lucia della Bella Speranza è un progetto che prende vita in Italia e muove i primi passi in Bosnia, a Mostar, all’interno dell’orfanotrofio Egiptian Village, in cui il gruppo di lavoro ha avuto la possibilità di incontrare, di guardare negli occhi, i protagonisti della storia che s’andava raccontando. E’ stato offerto loro un laboratorio teatrale in cambio della possibilità di scoprire davvero, profondamente, come può essere la vita di una comunità di bambini senza genitori. “Siamo rimasti stupiti – spiega Sara Sole - da tutta la forza di queste piccole persone. Ed è con questo riferimento costante che abbiamo iniziato a definire la personalità e il possibile vissuto dei quattro orfani di cui stiamo raccontando. Il risultato di quest’esperienza si è definito, come testo teatrale, in Argentina, nella provincia di Buenos Aires, dove altri occhi di altre storie hanno costituito il tassello mancante, l’atto conclusivo”. Oggi la drammaturgia contemporanea torna ad essere realmente contemporanea, e la cronaca, attraverso il teatro civile, diviene nuovamente racconto, si lascia ascoltare, diventa affascinante, fa riflettere. Il lavoro di Santa Lucia della Bella Speranza è basato su una drammaturgia della materia, che cerca nell’attualità la poesia necessaria a rendere la realtà un elemento teatrale, scientificamente affascinante e rappresentabile. Uno scrupoloso lavoro sui corpi e sulla memoria, sulle nostre storie e sulle storie che sono possibili. La scommessa è quella di riuscire a portare la ‘ricerca’ ad uno standard di fruibilità tale che consenta al teatro di tornare ad essere, realmente, un mezzo di comunicazione. Perché il teatro sia sempre meno un’arte per pochi, per la storia che racchiude e porta avanti, con la sincerità e la forza ineluttabile della vita. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Napoli, Teatro Il Pozzo e il Pendolo – Info tel 0815422088 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8342679168812798812-3937381385779890698?l=presenteindicativo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/feeds/3937381385779890698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8342679168812798812&amp;postID=3937381385779890698' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/3937381385779890698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/3937381385779890698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/2008/01/baliani-e-sole.html' title='BALIANI E SOLE'/><author><name>La rassegna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07868092943058071008</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/R50K6K5oaSI/AAAAAAAAABs/MOQcBqQCkaA/s72-c/baliani_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8342679168812798812.post-4710872305493053444</id><published>2008-01-25T09:19:00.000-08:00</published><updated>2008-01-25T09:30:16.640-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERZA EDIZIONE'/><title type='text'>DUE APPUNTAMENTI PER IL WEEK END</title><content type='html'>&lt;span style="color:#333399;"&gt;venerdì 25 gennaio 2008, ore 21&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;VIRUS TEATRALI&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;FRAT E' ‘E SANG&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;testo, regia e spazio scenico di Giovanni Meola&lt;br /&gt;con LUIGI CREDENDINO, PIO DEL PRETE, ENRICO OTTAVIANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Napoli che cambia,la Napoli che non cambia mai.&lt;br /&gt;31 Dicembre 1999 :&lt;br /&gt;in strada c'è la 'munnezza',in cielo il sole che batte e un militare torna dai Balcani,malato,in cerca di affetto e sostegno dai propri fratelli.&lt;br /&gt;Tre fratelli diversi,poco fratelli in tutto,compreso i ricordi,come se il sole avesse liquefatto il sangue che li lega.&lt;br /&gt;Tre fratelli che non si vedono da anni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Storia familiare in cui la diversità dei personaggi è lo sfondo sul quale si basano spesso le relazioni familiari nella vita ; persone che non solo non si assomigliano per niente, ma che non si trovano neppure lontanamente simpatiche.&lt;br /&gt;E allo stesso tempo, una fratellanza che sprizza appartenenza alla città, alla Napoli dai tanti volti, che racconta di momenti significativi del suo humus e della sua storia più recente. Una fratellanza di esseri in cattività coatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;sabato 26 e domenica 27 gennaio 2008, ore 21&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;UNA MAGIA MI HA PORTATO QUI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;di Giuliana Pisano&lt;br /&gt;con Daria D’Antonio, Salvatore D’Onofrio, Antonio Marfella&lt;br /&gt;regia di Giuliana Pisano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A trent’anni della legge Basaglia, che sancisce la chiusura dei manicomi in Italia, come e dove vivono coloro che sono affetti da malattia mentale? Quali sono i disagi e le difficoltà che le loro famiglie devono affrontare?&lt;br /&gt;Ispirandomi alla trama di un racconto di G. G.Marquez, che scrisse Sono venuta solo per telefonare ambientandolo in un manicomio spagnolo qualche anno prima della loro chiusura, ho spostato la vicenda in Italia dopo la promulgazione della legge 180.&lt;br /&gt;Caterina, una donna gelosa e sempre in cerca del marito Antonio, mago di fama internazionale, perennemente in giro per il mondo, scompare in circostanze poco chiare. Antonio, che la attendeva in una tappa della sua tournee, non vedendola arrivare né chiamare per diverso tempo, pensa ad un ennesimo capriccio, o ad un altro scherzo della sua tanto amata Caterina. Stufo del comportamento infantile ed asfissiante della moglie decide , per dispetto, di non cercarla. Fino a quando, quelli dell’assicurazione dell’auto non lo chiamano perché la polizza è scaduta.&lt;br /&gt;Comincia, allora, a cercarla e le sue ricerche lo conducono ad una isolata casa di riposo gestita da un dottore amante della bella vita e dalla sua fida Ercolina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8342679168812798812-4710872305493053444?l=presenteindicativo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/feeds/4710872305493053444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8342679168812798812&amp;postID=4710872305493053444' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/4710872305493053444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/4710872305493053444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/2008/01/due-appuntamenti-per-il-eeek-end.html' title='DUE APPUNTAMENTI PER IL WEEK END'/><author><name>La rassegna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07868092943058071008</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8342679168812798812.post-4263161898910825792</id><published>2008-01-24T00:48:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T04:36:10.577-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERZA EDIZIONE'/><title type='text'>Incontro con Marco Marchese</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/R5hROK5oaRI/AAAAAAAAABk/s55bhZP-Q-4/s1600-h/marchese.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158962677038999826" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="191" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/R5hROK5oaRI/AAAAAAAAABk/s55bhZP-Q-4/s320/marchese.bmp" width="246" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;TEATRO IL POZZO E IL PENDOLO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;giovedì 24 gennaio 2008, ore 21&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un capitolo della mia vita&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Conchita Sannino incontra Marco Marchese&lt;br /&gt;Con la partecipazione di Antonello Cossia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Quando, nel '94, Marco è entrato nell'istituto religioso di Favara non poteva passare inosservato. Aveva appena dodici anni, capelli neri e grandi occhi verdi, era introverso e sensibile, più fragile degli altri seminaristi.&lt;br /&gt;In quei corridoi lunghi e freddi e in quelle stanzette da dividere con altri seminaristi, il piccolo Marcuzzo si sente solo ed è quindi facile per lui affezionarsi ad un giovane diacono che da li a poco sarebbe diventato prete con il nome di Don Bruno.&lt;br /&gt;Ma per Marco quell’incontro rappresenta l’inizio del suo percorso di dolore.&lt;br /&gt;Don Bruno gli ripeteva "Non devi parlarne con nessuno", "il nostro è un rapporto unico, non è peccato e quindi non lo devi neanche confessare".&lt;br /&gt;L’inizio di quegli abusi portarono Marco a soffrire di terribili coliche che nessun medicinale, nessun medico, riuscivano a guarire. Non riusciva a dormire e aveva frequenti attacchi d'asma.&lt;br /&gt;Marco racconta che tutti i malesseri sono scomparsi quando scappò dal seminario e trovò il coraggio di denunciare tutto al padre rettore, al suo parroco e al vescovo. Quelle denunce però servirono solo a lenire i sintomi psicosomatici. Non fu preso alcun provvedimento nei confronti di don Bruno. Dopo il persistente silenzio della chiesa e delle sue gerarchie, Marco trovò finalmente il coraggio di parlare con i suoi genitori ed, insieme, denunciarono gli abusi alla magistratura. Nella sentenza di condanna, emessa dal giudice, al sacerdote sono state concesse le attenuanti generiche. Marco nel dolore ha trovato la forza di laurearsi in psicologia e di fondare un'associazione che si occupa delle violenze subite daii minori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a seguire&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;sguardi sbarrati&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;video OMAGGIO DI MARIO BIANCHI&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8342679168812798812-4263161898910825792?l=presenteindicativo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/feeds/4263161898910825792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8342679168812798812&amp;postID=4263161898910825792' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/4263161898910825792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/4263161898910825792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/2008/01/incontro-con-marco-marchese.html' title='Incontro con Marco Marchese'/><author><name>La rassegna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07868092943058071008</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/R5hROK5oaRI/AAAAAAAAABk/s55bhZP-Q-4/s72-c/marchese.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8342679168812798812.post-2750259117446008666</id><published>2008-01-23T04:00:00.000-08:00</published><updated>2008-01-23T04:05:49.959-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERZA EDIZIONE'/><title type='text'>SECONDO APPUNTAM;ENTO</title><content type='html'>mercoledì 23 gennaio 2008, ore 21&lt;br /&gt;DISTILLERIA TEATRALE CECAFUMO (Firenze)&lt;br /&gt;CONGOTRAIL ballata nera semiseria&lt;br /&gt;di e con Roberto Caccavo&lt;br /&gt;L'idea di questo spettacolo prende corpo nel settembre del 2005 dall'incontro con Joseph, avvocato congolese da qualche anno a Firenze. Joseph è africano, nato fuori città, nella foresta, dalla quale si è presto allontanato. Ha vissuto sulla sua pelle il dramma della dittatura con l'assassinio del padre, ucciso davanti a lui e ai fratelli. Nelle sue parole ho letto l'immagine di un'umanità ferita. La sua sensibilità, la sua razionalità, la sua memoria sono l'inchiostro per il primo studio di testo.&lt;br /&gt;Un attore che prova a suonare la chitarra, due musicisti, quelli veri, percussioni e violoncello (o forse contrabbasso): l'attore narra in modo personale le vicende di un ragazzino "cresciuto in una notte"; lo fa partendo dal proprio vissuto, dai propri ricordi per creare relazioni con ciò che andrà a vivere in prima persona.&lt;br /&gt;Lo spettacolo non vuole parlare d'Africa, lo fa, ma senza dichiararlo nei suoi intenti. Il testo nasce come esigenza di comunicare un incontro e un'esperienza, non vuole rispolverare la storia con le sue magagne; tuttavia quest'ultima ci entra e inevitabilmente se ne afferra qualche pezzo.&lt;br /&gt;Lo spettacolo parla&lt;br /&gt;di incontri,&lt;br /&gt;di scontri,&lt;br /&gt;di reincontri,&lt;br /&gt;di solitudini viste da di dentro e da di fuori,&lt;br /&gt;di cani-uomini e uomini-cani,&lt;br /&gt;di riscatti&lt;br /&gt;dell'uomo.&lt;br /&gt;La veste è alquanto semiseria senza disdegnare il tragico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8342679168812798812-2750259117446008666?l=presenteindicativo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/feeds/2750259117446008666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8342679168812798812&amp;postID=2750259117446008666' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/2750259117446008666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/2750259117446008666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/2008/01/secondo-appuntamento.html' title='SECONDO APPUNTAM;ENTO'/><author><name>La rassegna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07868092943058071008</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8342679168812798812.post-3155666778810127567</id><published>2008-01-21T13:19:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T04:36:10.797-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERZA EDIZIONE'/><title type='text'>PRIMO APPUNTAMENTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/R5UM5R-4ptI/AAAAAAAAABc/5zOky7JAdBQ/s1600-h/IMG+copia.jpe.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5158043126442010322" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="218" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/R5UM5R-4ptI/AAAAAAAAABc/5zOky7JAdBQ/s200/IMG+copia.jpe.jpg" width="162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Teatro Il Pozzo e il Pendolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;martedì 22 gennaio 2008, ore 21&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;RACCONTI PER I RAGAZZI DI NISIDA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di autori vari&lt;br /&gt;con Daria D’Antonio e Giovanna Facciolo&lt;br /&gt;A cura di Mario Gelardi e Conchita Sannino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche tempo fa, l’istituto minorile di Nisida chiese ad alcuni autori di scrivere dei racconti per i loro ragazzi.&lt;br /&gt;Ne è nato un piccolo libro, fatto di storie e sensazioni che attraverso un reading teatrale, diventa un modo per confrontarsi con la realtà del carcere minorile.&lt;br /&gt;Tra gli ospiti della serata Ornella della Libera e Andrea Valente, entrambi autori di due dei racconti della raccolta.&lt;br /&gt;Inoltre gli insegnanti di Nisida, presenteranno alcuni lavori che i ragazzi hanno fatto proprio sul libro.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;Entrata gratuita&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&gt; TEATRO IL POZZO E IL PENDOLO&lt;br /&gt;piazza San Domenico Maggiore, 3 - Napoli&lt;br /&gt;tel: 081.5422088&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8342679168812798812-3155666778810127567?l=presenteindicativo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/feeds/3155666778810127567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8342679168812798812&amp;postID=3155666778810127567' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/3155666778810127567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/3155666778810127567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/2008/01/primo-appuntamento.html' title='PRIMO APPUNTAMENTO'/><author><name>La rassegna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07868092943058071008</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/R5UM5R-4ptI/AAAAAAAAABc/5zOky7JAdBQ/s72-c/IMG+copia.jpe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8342679168812798812.post-1914498602402874660</id><published>2008-01-16T06:30:00.000-08:00</published><updated>2008-01-16T06:32:55.243-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERZA EDIZIONE'/><title type='text'>IL PROGRAMMA</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;Presente Indicativo 2008&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; – &lt;strong&gt;terza edizione&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Direzione Artistica Tina Femiano e Mario Gelardi – Organizzazione Luigi Marsano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Teatro Il Pozzo e il Pendolo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;- martedì 22 gennaio 2008, ore 21&lt;br /&gt;RACCONTI PER I RAGAZZI DI NISIDA&lt;br /&gt;di autori vari&lt;br /&gt;con Daria D’Antonio e Giovanna Facciolo&lt;br /&gt;A cura di Mario Gelardi e Conchita Sannino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- mercoledì 23 gennaio 2008, ore 21&lt;br /&gt;DISTILLERIA TEATRALE CECAFUMO (Firenze)&lt;br /&gt;CONGOTRAIL ballata nera semiseria&lt;br /&gt;di e con Roberto Caccavo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;- giovedì 24 gennaio 2008, ore 21&lt;br /&gt;Un capitolo della mia vita&lt;br /&gt;Conchita Sannino incontra Marco Marchese&lt;br /&gt;Con la partecipazione di Antonello Cossia&lt;br /&gt;a seguire&lt;br /&gt;sguardi sbarrati&lt;br /&gt;video OMAGGIO DI MARIO BIANCHI&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- venerdì 25 gennaio 2008, ore 21&lt;br /&gt;VIRUS TEATRALI&lt;br /&gt;FRAT ‘E SANG&lt;br /&gt;testo, regia e spazio scenico di Giovanni Meola&lt;br /&gt;con  LUIGI CREDENDINO, PIO DEL PRETE&lt;br /&gt;ENRICO OTTAVIANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- sabato 26 e domenica 27 gennaio 2008, ore 21&lt;br /&gt;UNA MAGIA MI HA PORTATO QUI&lt;br /&gt;di Giuliana Pisano&lt;br /&gt;con Daria D’Antonio, Salvatore D’Onofrio, Antonio Marfella&lt;br /&gt;regia di Giuliana Pisano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- martedì 29 gennaio 2008, ore 21&lt;br /&gt;Taverna Est In collaborazione con&lt;br /&gt;Galleria Toledo e I Teatrini&lt;br /&gt;SANTA LUCIA DELLA BELLA SPERANZA&lt;br /&gt;regia e drammaturgia di Sara Sole Notarbartolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TEATRO ACCADEMIA DI BELLE ARTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;- lunedì 28 gennaio 2008, ore 19.00&lt;br /&gt;L’AMORE BUONO&lt;br /&gt;Incontro con Marco Baliani a cura di Giulio Baffi&lt;br /&gt;In collaborazione con l’Amref&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Teatro ELICANTROPO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- mercoledì 30 gennaio 2008, ore 21&lt;br /&gt;Claudia Puglisi (Palermo)&lt;br /&gt;San Bernardo&lt;br /&gt;scritto e diretto da Claudia Puglisi&lt;br /&gt;PREMIO USTICA 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- giovedì 31 gennaio 2008, ore 21&lt;br /&gt;Babilonia Teatri&lt;br /&gt;made in italy&lt;br /&gt;di e con Valeria Raimondi ed Enrico Castellani&lt;br /&gt;coproduzione Operaestate Festival Veneto&lt;br /&gt;PREMIO SCENARIO 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 febbraio 2008&lt;br /&gt;una produzione Ce.T.RA in collaborazione con Gioia Corporation&lt;br /&gt;Corpi Celesti con Tina Femiano e Vincenzo Saggese&lt;br /&gt;Scritto e diretto da Sandro Dionisio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;span style="color:#333399;"&gt;Gli incontri sono ad entrata libera&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;&gt; TEATRO ELICANTROPO&lt;br /&gt;vico Gerolomini, 3 - Napoli&lt;br /&gt;tel: 081.296640&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&gt; TEATRO IL POZZO E IL PENDOLO&lt;br /&gt;piazza San Domenico Maggiore, 3 - Napoli&lt;br /&gt;tel: 081.5422088&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&gt; TEATRO DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI&lt;br /&gt;via Costantinopoli n.107 - Napoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;e-mail: presenteindicativo@libero .it&lt;br /&gt;blog: &lt;a href="http://presenteindicativo.blogspot.com/"&gt;http://presenteindicativo.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8342679168812798812-1914498602402874660?l=presenteindicativo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/feeds/1914498602402874660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8342679168812798812&amp;postID=1914498602402874660' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/1914498602402874660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/1914498602402874660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/2008/01/il-programma.html' title='IL PROGRAMMA'/><author><name>La rassegna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07868092943058071008</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8342679168812798812.post-4415097057961890342</id><published>2008-01-12T10:03:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T04:36:10.805-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERZA EDIZIONE'/><title type='text'>SI PARTE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/R4kBrx-4psI/AAAAAAAAABU/PcVzN96_w5A/s1600-h/presente+indicativo-+copia.jpg"&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div&gt;Si parte&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il primo appuntamento è la conferenza stampa. Si terrà Mercoledì 16 gennaio al Comune di Mapoli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il festival parte invece il 22 con RACCONTI PER I RAGAZZI DI NISIDA.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8342679168812798812-4415097057961890342?l=presenteindicativo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/feeds/4415097057961890342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8342679168812798812&amp;postID=4415097057961890342' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/4415097057961890342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/4415097057961890342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/2008/01/si-parte.html' title='SI PARTE'/><author><name>La rassegna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07868092943058071008</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8342679168812798812.post-223062666473415053</id><published>2007-10-08T01:29:00.000-07:00</published><updated>2008-12-11T04:36:10.986-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERZA EDIZIONE'/><title type='text'>NEWS</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/RwnrnNUeISI/AAAAAAAAABM/t55Ijjs4-DQ/s1600-h/IMG_0178.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5118881510306226466" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/RwnrnNUeISI/AAAAAAAAABM/t55Ijjs4-DQ/s200/IMG_0178.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dopo un lavoro di mesi, siamo riusciti ad arrivare ad un cartellone, per la nuova edizione del festival, decisamente soddisfacente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tra gli ospiti della terza edizione, &lt;span style="color:#333399;"&gt;&lt;strong&gt;Marco Baliani&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; che presenterà un suo video realizzato in Africa con i giovani attori de L'AMORE BUONO.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Si parte il 22 gennaio e si va avanti fino al 3 febbraio. Due le sale che ospiteranno gli spettacoli e gli incontri, il Teatro Elicantropo e Il Pozzo e Il pendolo. Anche quest'anno l'assessorato regionale al lavoro e all'istruzione, nella persona di Corrado Gabriele, sosterrà la nostra iniziativa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8342679168812798812-223062666473415053?l=presenteindicativo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/feeds/223062666473415053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8342679168812798812&amp;postID=223062666473415053' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/223062666473415053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/223062666473415053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/2007/10/news.html' title='NEWS'/><author><name>La rassegna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07868092943058071008</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/RwnrnNUeISI/AAAAAAAAABM/t55Ijjs4-DQ/s72-c/IMG_0178.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8342679168812798812.post-161644774685687205</id><published>2007-06-22T08:25:00.000-07:00</published><updated>2007-06-22T08:26:09.379-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TERZA EDIZIONE'/><title type='text'>SI PARTE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Dopo il successo della prime due edizioni, torna “Presente Indicativo”, il festival di teatro di impegno civile che si propone di raccontare il presente.Il cartellone è in via di definizione, proprio per questo cerchiamo spettacoli che in un modo o nell'altro siano testimoni del nostro tempo.La particolarità della rassegna è quella di affiancare alle rappresentazioni teatrali, testimonianze di chi ha avuto esperienze simili  o parallele a quelle raccontate in scena. La rassegna si terrà a gennaio a NapoliI progetti vanno inviati a - presenteindicativo@libero.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8342679168812798812-161644774685687205?l=presenteindicativo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/feeds/161644774685687205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8342679168812798812&amp;postID=161644774685687205' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/161644774685687205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/161644774685687205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/2007/06/si-parte.html' title='SI PARTE'/><author><name>La rassegna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07868092943058071008</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8342679168812798812.post-7304724328702082152</id><published>2007-06-21T11:46:00.000-07:00</published><updated>2008-12-11T04:36:11.192-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SECONDA EDIZIONE'/><title type='text'>Un breve consuntivo.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/RnrITDokq5I/AAAAAAAAAAc/ieoNr7k1L-8/s1600-h/auti+nostro-+foto+di+Ciro+Fusco.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078591759532206994" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/RnrITDokq5I/AAAAAAAAAAc/ieoNr7k1L-8/s320/auti+nostro-+foto+di+Ciro+Fusco.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si è conclusa dopo due settimane di appuntamenti, la seconda edizione di “Presente Indicativo”, teatro e cronaca raccontano il presente.&lt;br /&gt;La rassegna si è sviluppata ospitando due reading, tre spettacoli e quattro incontri. Tra gli incontri, particolarmente ci piace ricordare quello con Paola Melone, vedova di Stefano Melone, militare morto a causa delle inalazioni dovuti all’uranio impoverito, incontro succeduto allo spettacolo “Morire di Pace” di e con Sara Greco; ed ancora l’intervista di Conchita Sannino con Adele Parrillo, compagna di Stefano Rolla, regista morto nei tragico attentato a Nassirya. Adele in quanto compagna e non moglie, non ha ricevuto, non solo, alcuna pensione o sostegno economico da parte dello Stato, ma nemmeno alcun riconoscimento morale.&lt;br /&gt;Al Pozzo e il Pendolo si è tenuta la seconda edizione de “La Ferita, autori contro la camorra”, anche quest’anno gli autori impegnati sono stati, Calvino, Gelardi e Miale di Mauro, Meola e Russo. La serata è stata connotata da un intervista con il procuratore aggiunto antimafia Lucio di Pietro, ed un incontro con Maria Franco, docente dell’istituto Minorile di Nisida.&lt;br /&gt;Tra gli scrittori incontrati ricordiamo Valeria Parrella, intervista da Noemi Cacace, la Parrella schietta e simpatica, ha raccontato il suo percorso di scrittrice, la serata è stata caratterizzata dalla lettura di due suoi racconti a cura di Tina Femiano e Daria D’Antonio.&lt;br /&gt;Ci è d’obbligo ricordare lo spiacevole incidente accaduto a Milena Costanzo, interprete di “Esta bien”, l’attrice Veneziana è stata vittima di un violento scippo, è stata trascinata da un motorino per alcuni metri, riportando escoriazioni ed un trauma cranico. Ci sembra particolarmente rappresentativo che, una rassegna che si propone di creare una coscienza oltre che teatrale anche civile , sia stata connotata da questo avvenimento così violento.&lt;br /&gt;Le fatiche di quest’anno sono state ripagate dall’attenzione del pubblico, in particolare in serata come quelle di “Auti nostro” “Figlio del tricolore” e Antica Babilonia e con la partecipazione ancora una volta accalorata che c’è stata per “La Ferita”.&lt;br /&gt;Siamo consci che il progetto e da migliorare, ma ringraziamo ancora tutti quelli che hanno collaborato in maniera assolutamente volontaria alla rassegna, le giornaliste Conchita Sannino e Noemi Cacace, le organizzatrici Gioia Miale e Mariagiavanna Grifi, i teatri Il pozzo e il pendolo ed Elicantropo e tutti gli ospiti e le compagnie partecipanti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;la foto è di Ciro Fusco&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8342679168812798812-7304724328702082152?l=presenteindicativo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/feeds/7304724328702082152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8342679168812798812&amp;postID=7304724328702082152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/7304724328702082152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/7304724328702082152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/2007/06/un-breve-consuntivo.html' title='Un breve consuntivo.'/><author><name>La rassegna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07868092943058071008</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/RnrITDokq5I/AAAAAAAAAAc/ieoNr7k1L-8/s72-c/auti+nostro-+foto+di+Ciro+Fusco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8342679168812798812.post-5150031441760551987</id><published>2007-06-21T11:42:00.000-07:00</published><updated>2008-12-11T04:36:11.342-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SECONDA EDIZIONE'/><title type='text'>SECONDA EDIZIONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/RnrHczokq4I/AAAAAAAAAAU/A9YVbklltlI/s1600-h/image(1).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078590827524303746" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/RnrHczokq4I/AAAAAAAAAAU/A9YVbklltlI/s320/image(1).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#330099;"&gt;&lt;strong&gt;PRESENTE INDICATIVO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;SECONDA EDIZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TEATRO ELICANTROPO - 10 e 11 gennaio 07&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;AUTI NOSTRO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Calciatori Fuori Campo&lt;br /&gt;Reading teatrale per pallone, attori e musica.&lt;br /&gt;Liberamente tratto dall’omonimo libro di Ciro Fusco&lt;br /&gt;Con Giuseppe Miale di Mauro e Antonio D’Avino&lt;br /&gt;Musica scritta ed eseguita da Giulio Fazio&lt;br /&gt;A cura di Mario Gelardi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciro Fusco è un bravissimo ed agguerrito fotografo dell’Ansa. Qualche hanno fa ha pubblicato un libro “Auti nostro” che , raccontava il calcio di strada dei ragazzini napoletani, attraverso sue fotografie e brevi racconti.&lt;br /&gt;Una vera e piccola squadra di calcio “fotografata” con naturalezza e leggerezza attraverso gli occhi di chi quel calcio l’ha vissuto e giocato.&lt;br /&gt;Le foto di Ciro Fusco sono pubblicate dai maggiori quotidiani e dalle principali riviste internazionali. Nel 1998, per le foto realizzate nei giorni della tragedia di Sarno, gli è stato assegnato il premio internazionale di giornalismo “Ischia” nella categoria “Agenzie”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Interviene Ciro Fusco&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TEATRO ELICANTROPO - 12 gennaio 07&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MORIRE DI PACE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dalla storia vera di Stefano Melone&lt;br /&gt;di Sara Greco e Giancarlo Fares&lt;br /&gt;Con Sara Greco - Chitarra classica Daniele Romeo&lt;br /&gt;Regia Giancarlo Fares&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia di una donna innamorata e sposa d’un militare. D’un militare tradito dai propri ideali, lasciato morire per un’assenza di verità. Ci sono battaglie che non finiscono, che continuano ad uccidere anche dopo l’ultimo colpo sparato. Ci sono guerre generatrici di un nemico invisibile che uccide vinti e vincitori, un nemico della vita, qualsiasi forma di vita. Ci sono silenzi che vanno uccisi con la verità. Ci sono vite che vanno ricordate ad alta voce.&lt;br /&gt;“Un militare è al servizio del cittadino, questo è quello che noi giuriamo” Queste sono le parole di un ufficiale dell’esercito italiano, di qualcuno che ha scelto di indossare la divisa per dare un senso alla propria vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Interviene Paola Melone, vedova di Stefano Melone, intervistata da Noemi Cacace&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima del maresciallo Diana, il danno biologico era stato riconosciuto al maresciallo Stefano Melone. Il maresciallo Melone è morto per un tumore dovuto probabilmente all'esposizione all'uranio impoverito e la vedova si è vista risarcire con 510 mila euro. «A mio marito - ha detto la signora - era stata riconosciuta la malattia per causa di servizio già nel momento in cui era stato riformato dalla commissione medico-ospedaliera. Dopo un lungo calvario fra una clinica e l'altra, tutto a nostre spese, è morto l'8 novembre del 2001 all'Istituto nazionale dei tumori di Milano».Il riconoscimento di danno biologico ottenuto dal maresciallo Melone «ha aperto un precedente importante», ha sottolineato la vedova Melone. Tanto che, soltanto qualche giorno dopo, è arrivato l'analogo pronunciamento da parte dell'Avvocatura dello Stato per il maresciallo Diana.Secondo Domenico Leggiero, coordinatore dell'Osservatorio militare, sono 276 i militari italiani malati di linfoma di Hodgkin e 34 i morti per la stessa malattia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TEATRO ELICANTROPO - 13 e 14 Gennaio 07&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;FIGLIO DEL TRICOLORE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Adattamento teatrale di Antonello Cossia&lt;br /&gt;da Contadini del Sud di Rocco Scotellaro&lt;br /&gt;Materiali drammaturgici per uno spettacolo in divenire&lt;br /&gt;lettura musicata&lt;br /&gt;con Antonello Cossia, Raffaele Di Florio, Riccardo Veno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli anni cinquanta il problema della disoccupazione raggiunge livelli di grave preoccupazione nei diversi ambiti sociali. In Sicilia un folto e numeroso gruppo di contadini, guidati da Danilo Dolci, intellettuale e insegnante, occupa un terreno di proprietà dello stato per dissodarlo, per renderlo coltivabile. Vengono tutti arrestati e processati. Il processo sarà lungo e vedrà il coinvolgimento di un numeroso gruppo di personalità nell’ambito della cultura e della letteratura.&lt;br /&gt;Rocco Scotellaro, scrittore di Tricarico (Potenza), in quegli stessi anni era vicino alle persone di questa operosa parte della società italiana del dopoguerra.&lt;br /&gt;I personaggi descritti da Scotellaro, diventano gli imputati del processo&lt;br /&gt;Un’ambigua figura di avvocato, illustra agli spettatori l’istruttoria-racconto, le parole di questi uomini ci riportano in un paese spesso dimenticato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL POZZO E IL PENDOLO - 15 Gennaio 07&lt;br /&gt;ore 21.00&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA FERITA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Autori contro la camorra.&lt;br /&gt;Seconda edizione&lt;br /&gt;Di Fortunato Calvino, Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro, Giovanni Meola, Roberto Russo, Roberto Saviano ed un intervento di Maria Franco Docente IPM di Nitida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda edizione dell’iniziativa che ha visto uniti alcuni giovani autori napoletani. legati dall’impegno costante a raccontare Napoli e la camorra, dal loro personale punto di vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Interviene il Dott. Lucio Di Pietro, Procuratore Nazionale Antimafia aggiunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL POZZO E IL PENDOLO - 17 gennaio 07&lt;br /&gt;Ore 21.00&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LE DONNE DI VALERIA PARRELLA&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Incontro con Valeria Parrella&lt;br /&gt;Con la partecipazione di Tina Femiano e Daria D’Antonio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valeria Parrella è nata nel 1974. Vive a Napoli in una bella casa colorata. La sua prima raccolta di racconti, “mosca più balena”, ha vinto il Premio Campiello opera prima 2004; Procida e Amelia Rossetti. Con “Per grazia ricevuta” sua seconda opera, è entrata nella cinquina finale del Premio Strega 2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervista a cura di Noemi Cacace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TEATRO ELICANTROPO - 18 e 19 gennaio 2007&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ESTA’BIEN&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Esplosione due&lt;br /&gt;di e con Milena Costanzo e Roberto Rustioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esta’bien e’ un lavoro che parte dalla necessita’ di confrontarsi con la realta’ contemporanea.&lt;br /&gt;Esta’bien parla di questo mondo,”in this world”,il Cielo qui e’ distante, raccontiamo la Terra.&lt;br /&gt;Un punto di vista assolutamente personale sulla “volgare realta’ quotidiana”,un percorso attraverso la nostra “societa’ globalizzata”.&lt;br /&gt;Siamo saliti su un vagone che attraversava l'universo contemporaneo senza ben sapere dove si sarebbe fermato.&lt;br /&gt;Durante il viaggio il lavoro si è nutrito e sviluppato delle fonti di riferimento più disparate.&lt;br /&gt;Abbiamo lavorato sulle sabbie mobili, abbiamo archiviato azioni, parole, materiali,testi,musiche, immagini...&lt;br /&gt;Abbiamo composto figure nate dalla sovrapposizione di veline, ogni velina una nuova difficoltà, un nuovo compito, un nuovo vincolo. Il disegno finale si regge su slittamenti continui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL POZZO E IL PENDOLO - 19 gennaio 07&lt;br /&gt;Ore 17.30&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NEMMENO IL DOLORE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Con Adele Parrillo.&lt;br /&gt;Intervista a cura di Conchita Sannino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incontro con Adele Parrillo, compagna di Stefano Rolla, morto nel tragico attentato a Nassirya.&lt;br /&gt;“Ma la mia vita con te era avvenuta veramente, il nostro Amore, intendo, era accaduto o esisteva solo nella mia testa? Perché io venivo cancellata dalle liste dei tuoi parenti? La vita fin qui condotta, che io credevo giusta e corretta, non era stata tale? Cosa avevo fatto di sbagliato per essere cancellata dalla tua vita? Dov'era l'errore? Non poteva essere solo perché mancava una firma su un registro del Municipio. Le firme sulla nostra carne, quelle che mi facevo mattina e sera per avere un bambino, non contavano molto di più?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TEATRO ELICANTROPO - 20 e 21 gennaio 07&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ANTICA BABILONIA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;missione di pace in zona di guerra&lt;br /&gt;di Carmine Borrino&lt;br /&gt;con Carmine Borrino&lt;br /&gt;musiche originali Paolo Coletta&lt;br /&gt;regia Roberto Azzurro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicono che le guerre le facciano i potenti.&lt;br /&gt;Dicono che le guerre siano dolore.&lt;br /&gt;Dicono, perfino, che le guerre non si dovrebbero fare.&lt;br /&gt;Non dicono, però, i motivi reali per cui si fanno le guerre.&lt;br /&gt;Non dicono nemmeno le date di inizio e di fine-guerra.&lt;br /&gt;E non dicono mai, ma davvero mai, che le guerre si faranno sempre.&lt;br /&gt;Dicono, poi, che un giovane carabiniere che fa la pace a Nassirya si ritrova,&lt;br /&gt;suo malgrado,&lt;br /&gt;in una cosa troppo più grande di lui.&lt;br /&gt;E non dicono mai, neanche questo proprio mai,&lt;br /&gt;che la Vita di un giovane carabiniere che,&lt;br /&gt;partito per la Pace,&lt;br /&gt;a Nassirya si rende conto di star facendo la Guerra,&lt;br /&gt;è invece una cosa molto più grande di quella guerra che gli hanno fatto fare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8342679168812798812-5150031441760551987?l=presenteindicativo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/feeds/5150031441760551987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8342679168812798812&amp;postID=5150031441760551987' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/5150031441760551987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/5150031441760551987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/2007/06/presente-indicativo-seconda-edizione.html' title='SECONDA EDIZIONE'/><author><name>La rassegna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07868092943058071008</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/RnrHczokq4I/AAAAAAAAAAU/A9YVbklltlI/s72-c/image(1).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8342679168812798812.post-3176661721220901716</id><published>2007-06-21T11:34:00.000-07:00</published><updated>2008-12-11T04:36:11.507-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PRIMA EDIZIONE'/><title type='text'>PRIMA EDIZIONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/RnrF7Dokq3I/AAAAAAAAAAM/FFdn-l_gZsM/s1600-h/fiat+gun.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5078589148192090994" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/RnrF7Dokq3I/AAAAAAAAAAM/FFdn-l_gZsM/s320/fiat+gun.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;PRESENTE INDICATIVO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;PROGRAMMA PRIMA EDIZIONE&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;MERCOLEDI 11 E GIOVEDI 12 GENNAIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Teatro Elicantropo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRIMO AMORE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;di Letizia Russo&lt;br /&gt;Diretto ed interpretato da Paolo Zuccari&lt;br /&gt;Questo testo è il primo monologo che scrivo.&lt;br /&gt;È il racconto di un piccolo nóstos, un ritorno a casa dopo molti anni.&lt;br /&gt;C’è un uomo che una volta era stato un ragazzo e che dopo molti anni ritrova in un caffè un altro uomo che una volta era stato un ragazzo e che aveva, fugacemente amato con tutta la vita dei quindici anni.&lt;br /&gt;Questo piccolo ritorno senza importanza è la stenografia emotiva di un pensiero, è la frammentazione di un ricordo riemerso alla mente e subito dopo scomparso. Ma non è un funerale del passato. Semmai è la celebrazione della giovinezza, un omaggio al cuore libero dell’uomo, una pietra lanciata contro qualsiasi ghettizzazione dei sentimenti.&lt;br /&gt;Letizia Russo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VENERDI 13 GENNAIO&lt;br /&gt;PAN – ore 12.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COSI' RARO. COSI' PERDUTO&lt;/strong&gt; - UNA STORIA DI TERRORISMO. UN RACCONTO PERSONALE&lt;br /&gt;Incontro con l’Onorevole Olga D’Antona&lt;br /&gt;condotto da Conchita Sannino.&lt;br /&gt;Con Tina Femiano&lt;br /&gt;“Cinque anni dall’uccisione di Massimo D’Antona, sembra ieri. Se c’è motivo di parlarne quasi ogni giorno vuol dire che, rispetto a quanto accadde il 20 Maggio 1999, siamo appena convalescenti. Ricordo quei giorni, attraversati dall’odore, così pareva, lasciato dagli spari che avevano abbattuto uno dei grandi esperti dello Stato in materia di diritto del lavoro, artefice di una cultura aggiornata dallo studio e dall’esperienza cioè nel vivo dei problemi… Ecco perché, cinque anni dopo, è parso naturale che si volesse pubblicare una sorta di diario, risvegliato da una sequela di domande, e corredato dagli interventi tenuti da Olga D’Antona in occasioni pubbliche, in parlamento e sui giornali. Olga, che nel frattempo mi aveva dato la sua amicizia, dopo tanto ragionare si era lasciata condurre con la leggerezza suggerita da un sentimento di solidarietà, anche personale, oltre che civile, fino a dire di sé, come in fondo a una vita, che cosa significava e significa l’improvviso trovarsi senza un bene così grande, così raro, così perduto.”&lt;br /&gt;(Sergio Zavoli)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VENERDI 13 GENNAIO&lt;br /&gt;Teatro Elicantropo – ore 21.00&lt;br /&gt;La compagnia Taverna Est in collaborazione con DAMM Teatro presenta:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;’O Mare&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Segnalazione speciale della giuria Premio Scenario&lt;br /&gt;Uno spettacolo di Sara Sole Notarbartolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con: Glen Çaci, Giulio Barbato, Ilaria Migliaccio, Claudio Javier Valenzuela Benegas, Giovanni Prisco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Motivazioni della giuria del Premio Scenario&lt;br /&gt;Un viaggio verso il mare attraverso un territorio di confini indefiniti, luogo di fuga e di incontro per una piccola comunità di immigrati che parlano lingue diverse e dialogano attraverso la musica e le arti di strada. Nato all’ interno di un centro sociale napoletano, ’O Mare porta in scena con forza e poesia l’utopia impossibile di una microsocietà in pericolo. Un gruppo di artisti di nazionalità diverse, capace di elaborare in scrittura, drammaturgia condivisa, accenti, abilità e linguaggi scenici differenti per narrare una storia leggera e spietata, ancora aperta su un finale inevitabilmente sospeso, interpretando magicamente le possibilità metaforiche del teatro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;‘O Mare è la storia di una piccola rivoluzione possibile. Testimonia la realtà di minime zone di resistenza in cui le cose che accadono - tutte le cose, tante, sublimi o terribili - vengono celebrate e non consumate. Ci sono fughe che si compiono senza motivo, confini snaturati, leggi stupide e pericolose che impediscono il cammino.&lt;br /&gt;Ci sono poi piccole figure, personaggi che sembrano inventati, che riescono a resistere, a nascondersi nella pienezza della propria luce. I personaggi di ‘O Mare per restare nascosti fanno spettacoli, suonano, si mostrano al pubblico. Stanno camminando da molti anni senza motivo, solo perché nessuna terra è la loro terra, perché non hanno il ”permesso di soggiorno” e quindi l'unica cosa possibile è quella di andare, di continuo, verso il mare, qualsiasi cosa nasconda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SABATO 14 GENNAIO&lt;br /&gt;Teatro Elicantropo – ore 21.00&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA TRAGEDIA NEGATA&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Narramondo&lt;br /&gt;con Nicola PannelliCollaborazione alla regia Luigi Albert e Carlo OrlandoCollaborazione tecnica Laura Benzi&lt;br /&gt;Il 16 marzo 1978 un nucleo delle brigate rosse sequestra Aldo Moro, l’allora presidente della Democrazia Cristiana. Mai fino a quel momento l¹attacco brigatista al cuore dello stato era arrivato così in alto. Si trattava di un salto nel buio al di là di un confine tracciato e mai superato.&lt;br /&gt;Il Potere e il Palazzo. Assalire la Storia e deviare il suo corso. Questa è la posta. In gioco è il futuro di tutti.&lt;br /&gt;Era una guerra - c'è chi dichiara - e come tale le BR l'hanno condotta, diretta, vissuta, subita e fatta subire. Morire e dare la morte. Dall’altra parte si nega, si esorcizza, si oblia e si rimuove. La vicenda di Moro e dei suoi rapitori ricostruita attraverso le loro parole. Quali parole?C’è chi dice che un trauma rimosso alla lunga fa più male alle persone di ciò che l’ha provocato. C'è chi non vuole piu' fare del male a nessuno qualunque sia il prezzo da pagare. C’è chi da subito voleva non esserci, non ha retto lo sforzo ed è scoppiato come una vena che scoppia.Spietata, lucida, dolorosa e ironica ricostruzione dei fatti, la narrazione non è documentaristica, né dietrologica. Ripercorre tutto il tragico e il melodrammatico dell'evento italiano più significativo e più rimosso degli ultimi decenni. Senza volere salvare nessuno. Un solo attore che fa tutto, un mostro a sei teste quale è la memoria, la realtà storica, la retorica di ieri e quella di oggi, il tempo che passa, l'azzeramento delle coscienze, la libertà e la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOMENICA 15 GENNAIO&lt;br /&gt;Teatro Elicantropo – ore 21.00&lt;br /&gt;Presente indicativo, presenta&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DUE GOCCE DI SANGUE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;di Patrizio Cigliano&lt;br /&gt;Premio Enrico Maria Salerno 2002&lt;br /&gt;Con Lorenzo d’Amico e Stefano Cecilia.&lt;br /&gt;Regia di Rosario Arena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due Gocce di Sangue non è una storia prettamente politica e non è neanche un testo ideologicamente schierato, sarebbe troppo facile puntare il dito. E' un incontro di diversi, diversi non per scelta ma per tradizione, è la storia di due incomunicabilità.&lt;br /&gt;Una stanza buia e claustrofobica, un interrogatorio spietato e incalzante, durante il quale due uomini, due popoli, due menti, due cuori, due gocce di sangue di una ferita sempre aperta si avvicinano, si sfiorano, ma non si incontrano mai, messi a nudo e schiacciati dal peso inoppugnabile della storia.&lt;br /&gt;Salem e Shayk non sono né buoni, né cattivi, fondamentalmente sono uguali. Uguali nella sconfitta, nell'impossibilità di essere liberi, ma anche uguali nella speranza, nel desiderio di un futuro diverso, senza più guerra né violenza.&lt;br /&gt;Il tentativo di contribuire alla pace però fallisce ancor prima di vedere la luce, ogni spiraglio viene soffocato. I gerarchi del terrore, possono perpetrare altri massacri, altri soprusi. Non c'è più scampo, solo vittime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incontro con Malik Abrham docente lingua e letteratura all’università di Napoli e rappresentante in Italia dell’Università di Nasserye e Pierpaolo Punturello, Ministro di culto della Comunità Ebraica di Napoli.&lt;br /&gt;Condotto da Conchita Sannino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LUNEDI 16 GENNAIO&lt;br /&gt;THEATRE DE POCHE – ore 20.30&lt;br /&gt;Presente indicativo, presenta&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA FERITA&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Autori contro la camorra&lt;br /&gt;Fortunato Calvino, Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro; Giovanni Meola, Roberto Russo; Roberto Saviano.&lt;br /&gt;Conduce Conchita Sannino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La testimonianza di chi in questi anni ha scritto e manifestato il suo impegno contro la camorra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo ultimo incontro del festival, vogliamo lanciare un’iniziativa che ci auguriamo abbia un seguito.&lt;br /&gt;La serata si basa sul racconto della camorra fatta da alcuni autori teatrali in testi anche già andati in scena, ed il racconto diretto - cronaca fedele della realtà- fatto da Conchita Sannino e Roberto Saviano.&lt;br /&gt;Vogliamo analizzare la camorra negli aspetti più vari, a volte anche meno noti.&lt;br /&gt;Consideriamo “La ferita! una precisa presa di posizione da parte di questi giovani autori, che testimoniano con le loro parole, un allarme che deve restare sempre vivo: la camorra c’è e sta anche bene!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In scena brani tratti da&lt;br /&gt;Lo Sgarro , di Giovanni Meola&lt;br /&gt;Cravattari, di Fortunato Calvino, con Rosa Fontanella e Rosalba Di Girolamo&lt;br /&gt;La Camorra sono io , di Roberto Russo, con Agostino Chiummariello e Francesco Bianco.&lt;br /&gt;Quattro, di Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro, con Daniele Russo&lt;br /&gt;Qui, di Roberto Saviano, con Giuseppe Miale Di mauro&lt;br /&gt;Quel cerchio di odio e vendetta attorno alle tre madri-coraggio di Conchita Sannino, con Tina Femiano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In collaborazione con il Theatre de Poche&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8342679168812798812-3176661721220901716?l=presenteindicativo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/feeds/3176661721220901716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8342679168812798812&amp;postID=3176661721220901716' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/3176661721220901716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8342679168812798812/posts/default/3176661721220901716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://presenteindicativo.blogspot.com/2007/06/prima-edizione.html' title='PRIMA EDIZIONE'/><author><name>La rassegna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07868092943058071008</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZcD0kNl3jew/RnrF7Dokq3I/AAAAAAAAAAM/FFdn-l_gZsM/s72-c/fiat+gun.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
