venerdì 25 gennaio 2008, ore 21
VIRUS TEATRALI
FRAT E' ‘E SANG
testo, regia e spazio scenico di Giovanni Meola
con LUIGI CREDENDINO, PIO DEL PRETE, ENRICO OTTAVIANO
La Napoli che cambia,la Napoli che non cambia mai.
31 Dicembre 1999 :
in strada c'è la 'munnezza',in cielo il sole che batte e un militare torna dai Balcani,malato,in cerca di affetto e sostegno dai propri fratelli.
Tre fratelli diversi,poco fratelli in tutto,compreso i ricordi,come se il sole avesse liquefatto il sangue che li lega.
Tre fratelli che non si vedono da anni...
Storia familiare in cui la diversità dei personaggi è lo sfondo sul quale si basano spesso le relazioni familiari nella vita ; persone che non solo non si assomigliano per niente, ma che non si trovano neppure lontanamente simpatiche.
E allo stesso tempo, una fratellanza che sprizza appartenenza alla città, alla Napoli dai tanti volti, che racconta di momenti significativi del suo humus e della sua storia più recente. Una fratellanza di esseri in cattività coatta.
sabato 26 e domenica 27 gennaio 2008, ore 21
UNA MAGIA MI HA PORTATO QUI
di Giuliana Pisano
con Daria D’Antonio, Salvatore D’Onofrio, Antonio Marfella
regia di Giuliana Pisano
A trent’anni della legge Basaglia, che sancisce la chiusura dei manicomi in Italia, come e dove vivono coloro che sono affetti da malattia mentale? Quali sono i disagi e le difficoltà che le loro famiglie devono affrontare?
Ispirandomi alla trama di un racconto di G. G.Marquez, che scrisse Sono venuta solo per telefonare ambientandolo in un manicomio spagnolo qualche anno prima della loro chiusura, ho spostato la vicenda in Italia dopo la promulgazione della legge 180.
Caterina, una donna gelosa e sempre in cerca del marito Antonio, mago di fama internazionale, perennemente in giro per il mondo, scompare in circostanze poco chiare. Antonio, che la attendeva in una tappa della sua tournee, non vedendola arrivare né chiamare per diverso tempo, pensa ad un ennesimo capriccio, o ad un altro scherzo della sua tanto amata Caterina. Stufo del comportamento infantile ed asfissiante della moglie decide , per dispetto, di non cercarla. Fino a quando, quelli dell’assicurazione dell’auto non lo chiamano perché la polizza è scaduta.
Comincia, allora, a cercarla e le sue ricerche lo conducono ad una isolata casa di riposo gestita da un dottore amante della bella vita e dalla sua fida Ercolina.
venerdì 25 gennaio 2008
giovedì 24 gennaio 2008
Incontro con Marco Marchese

TEATRO IL POZZO E IL PENDOLO
giovedì 24 gennaio 2008, ore 21
Un capitolo della mia vita
Conchita Sannino incontra Marco Marchese
Con la partecipazione di Antonello Cossia
Quando, nel '94, Marco è entrato nell'istituto religioso di Favara non poteva passare inosservato. Aveva appena dodici anni, capelli neri e grandi occhi verdi, era introverso e sensibile, più fragile degli altri seminaristi.
In quei corridoi lunghi e freddi e in quelle stanzette da dividere con altri seminaristi, il piccolo Marcuzzo si sente solo ed è quindi facile per lui affezionarsi ad un giovane diacono che da li a poco sarebbe diventato prete con il nome di Don Bruno.
Ma per Marco quell’incontro rappresenta l’inizio del suo percorso di dolore.
Don Bruno gli ripeteva "Non devi parlarne con nessuno", "il nostro è un rapporto unico, non è peccato e quindi non lo devi neanche confessare".
L’inizio di quegli abusi portarono Marco a soffrire di terribili coliche che nessun medicinale, nessun medico, riuscivano a guarire. Non riusciva a dormire e aveva frequenti attacchi d'asma.
Marco racconta che tutti i malesseri sono scomparsi quando scappò dal seminario e trovò il coraggio di denunciare tutto al padre rettore, al suo parroco e al vescovo. Quelle denunce però servirono solo a lenire i sintomi psicosomatici. Non fu preso alcun provvedimento nei confronti di don Bruno. Dopo il persistente silenzio della chiesa e delle sue gerarchie, Marco trovò finalmente il coraggio di parlare con i suoi genitori ed, insieme, denunciarono gli abusi alla magistratura. Nella sentenza di condanna, emessa dal giudice, al sacerdote sono state concesse le attenuanti generiche. Marco nel dolore ha trovato la forza di laurearsi in psicologia e di fondare un'associazione che si occupa delle violenze subite daii minori.
a seguire
sguardi sbarrati
video OMAGGIO DI MARIO BIANCHI
giovedì 24 gennaio 2008, ore 21
Un capitolo della mia vita
Conchita Sannino incontra Marco Marchese
Con la partecipazione di Antonello Cossia
Quando, nel '94, Marco è entrato nell'istituto religioso di Favara non poteva passare inosservato. Aveva appena dodici anni, capelli neri e grandi occhi verdi, era introverso e sensibile, più fragile degli altri seminaristi.
In quei corridoi lunghi e freddi e in quelle stanzette da dividere con altri seminaristi, il piccolo Marcuzzo si sente solo ed è quindi facile per lui affezionarsi ad un giovane diacono che da li a poco sarebbe diventato prete con il nome di Don Bruno.
Ma per Marco quell’incontro rappresenta l’inizio del suo percorso di dolore.
Don Bruno gli ripeteva "Non devi parlarne con nessuno", "il nostro è un rapporto unico, non è peccato e quindi non lo devi neanche confessare".
L’inizio di quegli abusi portarono Marco a soffrire di terribili coliche che nessun medicinale, nessun medico, riuscivano a guarire. Non riusciva a dormire e aveva frequenti attacchi d'asma.
Marco racconta che tutti i malesseri sono scomparsi quando scappò dal seminario e trovò il coraggio di denunciare tutto al padre rettore, al suo parroco e al vescovo. Quelle denunce però servirono solo a lenire i sintomi psicosomatici. Non fu preso alcun provvedimento nei confronti di don Bruno. Dopo il persistente silenzio della chiesa e delle sue gerarchie, Marco trovò finalmente il coraggio di parlare con i suoi genitori ed, insieme, denunciarono gli abusi alla magistratura. Nella sentenza di condanna, emessa dal giudice, al sacerdote sono state concesse le attenuanti generiche. Marco nel dolore ha trovato la forza di laurearsi in psicologia e di fondare un'associazione che si occupa delle violenze subite daii minori.
a seguire
sguardi sbarrati
video OMAGGIO DI MARIO BIANCHI
mercoledì 23 gennaio 2008
SECONDO APPUNTAM;ENTO
mercoledì 23 gennaio 2008, ore 21
DISTILLERIA TEATRALE CECAFUMO (Firenze)
CONGOTRAIL ballata nera semiseria
di e con Roberto Caccavo
L'idea di questo spettacolo prende corpo nel settembre del 2005 dall'incontro con Joseph, avvocato congolese da qualche anno a Firenze. Joseph è africano, nato fuori città, nella foresta, dalla quale si è presto allontanato. Ha vissuto sulla sua pelle il dramma della dittatura con l'assassinio del padre, ucciso davanti a lui e ai fratelli. Nelle sue parole ho letto l'immagine di un'umanità ferita. La sua sensibilità, la sua razionalità, la sua memoria sono l'inchiostro per il primo studio di testo.
Un attore che prova a suonare la chitarra, due musicisti, quelli veri, percussioni e violoncello (o forse contrabbasso): l'attore narra in modo personale le vicende di un ragazzino "cresciuto in una notte"; lo fa partendo dal proprio vissuto, dai propri ricordi per creare relazioni con ciò che andrà a vivere in prima persona.
Lo spettacolo non vuole parlare d'Africa, lo fa, ma senza dichiararlo nei suoi intenti. Il testo nasce come esigenza di comunicare un incontro e un'esperienza, non vuole rispolverare la storia con le sue magagne; tuttavia quest'ultima ci entra e inevitabilmente se ne afferra qualche pezzo.
Lo spettacolo parla
di incontri,
di scontri,
di reincontri,
di solitudini viste da di dentro e da di fuori,
di cani-uomini e uomini-cani,
di riscatti
dell'uomo.
La veste è alquanto semiseria senza disdegnare il tragico.
DISTILLERIA TEATRALE CECAFUMO (Firenze)
CONGOTRAIL ballata nera semiseria
di e con Roberto Caccavo
L'idea di questo spettacolo prende corpo nel settembre del 2005 dall'incontro con Joseph, avvocato congolese da qualche anno a Firenze. Joseph è africano, nato fuori città, nella foresta, dalla quale si è presto allontanato. Ha vissuto sulla sua pelle il dramma della dittatura con l'assassinio del padre, ucciso davanti a lui e ai fratelli. Nelle sue parole ho letto l'immagine di un'umanità ferita. La sua sensibilità, la sua razionalità, la sua memoria sono l'inchiostro per il primo studio di testo.
Un attore che prova a suonare la chitarra, due musicisti, quelli veri, percussioni e violoncello (o forse contrabbasso): l'attore narra in modo personale le vicende di un ragazzino "cresciuto in una notte"; lo fa partendo dal proprio vissuto, dai propri ricordi per creare relazioni con ciò che andrà a vivere in prima persona.
Lo spettacolo non vuole parlare d'Africa, lo fa, ma senza dichiararlo nei suoi intenti. Il testo nasce come esigenza di comunicare un incontro e un'esperienza, non vuole rispolverare la storia con le sue magagne; tuttavia quest'ultima ci entra e inevitabilmente se ne afferra qualche pezzo.
Lo spettacolo parla
di incontri,
di scontri,
di reincontri,
di solitudini viste da di dentro e da di fuori,
di cani-uomini e uomini-cani,
di riscatti
dell'uomo.
La veste è alquanto semiseria senza disdegnare il tragico.
lunedì 21 gennaio 2008
PRIMO APPUNTAMENTO
Teatro Il Pozzo e il Pendolomartedì 22 gennaio 2008, ore 21
RACCONTI PER I RAGAZZI DI NISIDA
di autori vari
con Daria D’Antonio e Giovanna Facciolo
A cura di Mario Gelardi e Conchita Sannino
Qualche tempo fa, l’istituto minorile di Nisida chiese ad alcuni autori di scrivere dei racconti per i loro ragazzi.
Ne è nato un piccolo libro, fatto di storie e sensazioni che attraverso un reading teatrale, diventa un modo per confrontarsi con la realtà del carcere minorile.
Tra gli ospiti della serata Ornella della Libera e Andrea Valente, entrambi autori di due dei racconti della raccolta.
Inoltre gli insegnanti di Nisida, presenteranno alcuni lavori che i ragazzi hanno fatto proprio sul libro.
Entrata gratuita
> TEATRO IL POZZO E IL PENDOLO
piazza San Domenico Maggiore, 3 - Napoli
tel: 081.5422088
piazza San Domenico Maggiore, 3 - Napoli
tel: 081.5422088
mercoledì 16 gennaio 2008
IL PROGRAMMA
Presente Indicativo 2008 – terza edizione
Direzione Artistica Tina Femiano e Mario Gelardi – Organizzazione Luigi Marsano
Teatro Il Pozzo e il Pendolo
- martedì 22 gennaio 2008, ore 21
RACCONTI PER I RAGAZZI DI NISIDA
di autori vari
con Daria D’Antonio e Giovanna Facciolo
A cura di Mario Gelardi e Conchita Sannino
- mercoledì 23 gennaio 2008, ore 21
DISTILLERIA TEATRALE CECAFUMO (Firenze)
CONGOTRAIL ballata nera semiseria
di e con Roberto Caccavo
- giovedì 24 gennaio 2008, ore 21
Un capitolo della mia vita
Conchita Sannino incontra Marco Marchese
Con la partecipazione di Antonello Cossia
a seguire
sguardi sbarrati
video OMAGGIO DI MARIO BIANCHI
- venerdì 25 gennaio 2008, ore 21
VIRUS TEATRALI
FRAT ‘E SANG
testo, regia e spazio scenico di Giovanni Meola
con LUIGI CREDENDINO, PIO DEL PRETE
ENRICO OTTAVIANO
- sabato 26 e domenica 27 gennaio 2008, ore 21
UNA MAGIA MI HA PORTATO QUI
di Giuliana Pisano
con Daria D’Antonio, Salvatore D’Onofrio, Antonio Marfella
regia di Giuliana Pisano
- martedì 29 gennaio 2008, ore 21
Taverna Est In collaborazione con
Galleria Toledo e I Teatrini
SANTA LUCIA DELLA BELLA SPERANZA
regia e drammaturgia di Sara Sole Notarbartolo
TEATRO ACCADEMIA DI BELLE ARTI
- lunedì 28 gennaio 2008, ore 19.00
L’AMORE BUONO
Incontro con Marco Baliani a cura di Giulio Baffi
In collaborazione con l’Amref
Teatro ELICANTROPO
- mercoledì 30 gennaio 2008, ore 21
Claudia Puglisi (Palermo)
San Bernardo
scritto e diretto da Claudia Puglisi
PREMIO USTICA 2007
- giovedì 31 gennaio 2008, ore 21
Babilonia Teatri
made in italy
di e con Valeria Raimondi ed Enrico Castellani
coproduzione Operaestate Festival Veneto
PREMIO SCENARIO 2007
- venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 febbraio 2008
una produzione Ce.T.RA in collaborazione con Gioia Corporation
Corpi Celesti con Tina Femiano e Vincenzo Saggese
Scritto e diretto da Sandro Dionisio
Gli incontri sono ad entrata libera
> TEATRO ELICANTROPO
vico Gerolomini, 3 - Napoli
tel: 081.296640
> TEATRO IL POZZO E IL PENDOLO
piazza San Domenico Maggiore, 3 - Napoli
tel: 081.5422088
> TEATRO DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI
via Costantinopoli n.107 - Napoli
e-mail: presenteindicativo@libero .it
blog: http://presenteindicativo.blogspot.com/
Direzione Artistica Tina Femiano e Mario Gelardi – Organizzazione Luigi Marsano
Teatro Il Pozzo e il Pendolo
- martedì 22 gennaio 2008, ore 21
RACCONTI PER I RAGAZZI DI NISIDA
di autori vari
con Daria D’Antonio e Giovanna Facciolo
A cura di Mario Gelardi e Conchita Sannino
- mercoledì 23 gennaio 2008, ore 21
DISTILLERIA TEATRALE CECAFUMO (Firenze)
CONGOTRAIL ballata nera semiseria
di e con Roberto Caccavo
- giovedì 24 gennaio 2008, ore 21
Un capitolo della mia vita
Conchita Sannino incontra Marco Marchese
Con la partecipazione di Antonello Cossia
a seguire
sguardi sbarrati
video OMAGGIO DI MARIO BIANCHI
- venerdì 25 gennaio 2008, ore 21
VIRUS TEATRALI
FRAT ‘E SANG
testo, regia e spazio scenico di Giovanni Meola
con LUIGI CREDENDINO, PIO DEL PRETE
ENRICO OTTAVIANO
- sabato 26 e domenica 27 gennaio 2008, ore 21
UNA MAGIA MI HA PORTATO QUI
di Giuliana Pisano
con Daria D’Antonio, Salvatore D’Onofrio, Antonio Marfella
regia di Giuliana Pisano
- martedì 29 gennaio 2008, ore 21
Taverna Est In collaborazione con
Galleria Toledo e I Teatrini
SANTA LUCIA DELLA BELLA SPERANZA
regia e drammaturgia di Sara Sole Notarbartolo
TEATRO ACCADEMIA DI BELLE ARTI
- lunedì 28 gennaio 2008, ore 19.00
L’AMORE BUONO
Incontro con Marco Baliani a cura di Giulio Baffi
In collaborazione con l’Amref
Teatro ELICANTROPO
- mercoledì 30 gennaio 2008, ore 21
Claudia Puglisi (Palermo)
San Bernardo
scritto e diretto da Claudia Puglisi
PREMIO USTICA 2007
- giovedì 31 gennaio 2008, ore 21
Babilonia Teatri
made in italy
di e con Valeria Raimondi ed Enrico Castellani
coproduzione Operaestate Festival Veneto
PREMIO SCENARIO 2007
- venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 febbraio 2008
una produzione Ce.T.RA in collaborazione con Gioia Corporation
Corpi Celesti con Tina Femiano e Vincenzo Saggese
Scritto e diretto da Sandro Dionisio
Gli incontri sono ad entrata libera
> TEATRO ELICANTROPO
vico Gerolomini, 3 - Napoli
tel: 081.296640
> TEATRO IL POZZO E IL PENDOLO
piazza San Domenico Maggiore, 3 - Napoli
tel: 081.5422088
> TEATRO DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI
via Costantinopoli n.107 - Napoli
e-mail: presenteindicativo@libero .it
blog: http://presenteindicativo.blogspot.com/
sabato 12 gennaio 2008
SI PARTE
lunedì 8 ottobre 2007
NEWS

Dopo un lavoro di mesi, siamo riusciti ad arrivare ad un cartellone, per la nuova edizione del festival, decisamente soddisfacente.
Tra gli ospiti della terza edizione, Marco Baliani che presenterà un suo video realizzato in Africa con i giovani attori de L'AMORE BUONO.
Si parte il 22 gennaio e si va avanti fino al 3 febbraio. Due le sale che ospiteranno gli spettacoli e gli incontri, il Teatro Elicantropo e Il Pozzo e Il pendolo. Anche quest'anno l'assessorato regionale al lavoro e all'istruzione, nella persona di Corrado Gabriele, sosterrà la nostra iniziativa.
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